Villa Storica In Toscana Dove Puccini Compose La Bohème
Tenuta collinare di 2.300 mq complessivi su tre livelli, con 11 camere, 11 bagni e dependance
Proprietà con 12 ettari di giardini all’italiana con documenti autografi e pianoforte originale dello storico compositore
Questa straordinaria dimora padronale collinare rappresenta un unicum assoluto nel panorama delle grandi proprietà storiche toscane, custodendo un legame culturale di portata mondiale: tra queste mura, nell'estate del 1895, Giacomo Puccini compose il secondo e il terzo atto della Bohème come confermato dai documenti autografi conservati all'interno della villa. La proprietà si articola su un compendio di circa 2.300 mq di superfici coperte complessive, distribuite tra la villa padronale di 970 mq su tre livelli e una serie di fabbricati civili e rurali annessi per ulteriori circa 1.350 mq, il tutto cinto e coronato da un magnifico parco secolare all'italiana di 12 ettari che occupa l'intera sommità del colle, garantendo una riservatezza e un isolamento visivo introvabili. Con 11 camere e 11 bagni distribuiti nei suoi volumi, una dependance autonoma, una cantina, un garage e una dotazione di parcheggio privato per oltre dieci vetture, la dimora offre una capacità di accoglienza di altissimo profilo, pienamente compatibile con forme di ospitalità esclusiva e servizi di hospitality di fascia ultra-premium.
Il corpo principale della proprietà si eleva con eleganza su tre livelli, definendo un volume armonioso caratterizzato da prospetti intonacati e una raffinata simmetria compositiva. Le aperture, impreziosite da cornici in pietra serena, scandiscono le facciate, mentre lo scenografico aggetto delle scale esterne a doppia rampa introduce con solennità al piano nobile. Sul fronte tergale, un grazioso terrazzino sostenuto da mensole finemente decorate con foglie d'acanto offre uno scorcio di squisita fattura. Gli ambienti interni custodiscono un apparato decorativo di rara integrità, dove le tempere policrome originali dell'Ottocento evocano paesaggi e motivi floreali di eccezionale fascino. La struttura ha beneficiato di meticolosi interventi di conservazione: il tetto è stato integralmente restaurato nel 1993 sotto l'egida della Soprintendenza, implementando moderni standard di isolamento termico nel rispetto dei coppi originari, mentre il restauro dei prospetti esterni, ultimato nel 2012, ha restituito alla dimora il suo antico splendore.
Di inestimabile valore è la presenza, all'interno del salottino al piano nobile, della scritta autografa di Giacomo Puccini che documenta la composizione della Bohème, accompagnata dall'inventario originale degli oggetti presenti in villa al momento dell'affitto, firmato dal Maestro nel 1895. La proprietà conserva inoltre l'archivio inedito privato dei Conti Orsi Bertolini dal 1600 agli inizi del Novecento, la biblioteca personale di Dionisio Anzilotti e il pianoforte originale del 1848 sul quale Puccini lavorò alla partitura (elemento incluso nel compendio in vendita). A completare la dimensione culturale della residenza, ogni estate si tiene nel parco un concerto lirico internazionale dedicato alle arie pucciniane, evento che ha visto la partecipazione del soprano Katia Ricciarelli e che richiama estimatori della lirica anche dall'estremo oriente, sotto il patrocinio del Comune di Uzzano.
Il meraviglioso parco secolare che abbraccia la dimora ne costituisce uno degli elementi di maggior prestigio: un giardino all'italiana di alto valore storico che preserva intatto il disegno originario, impreziosito da viali, aiuole simmetriche e una suggestiva fontana sul fronte tergale. Questa oasi di pace è incastonata in 12 ettari di terreno collinare in proprietà esclusiva, garantendo un’atmosfera di assoluto incanto. Il compendio include inoltre diverse strutture rurali autentiche che, pur conservando lo stato d'epoca, offrono interessanti prospettive di riqualificazione per nuovi volumi funzionali, sempre in perfetta armonia con l'identità paesaggistica del luogo.
Il percorso storico di questa proprietà attestato dal vincolo ministeriale notificato già nel 1913 (tra i primi in assoluto sull'intero territorio nazionale) affonda le radici nel XVII secolo. Nel 1686, la proprietà fu acquisita dalla nobile casata degli Orsi Bertolini, che ne guidò la definitiva metamorfosi architettonica sancita dalla consacrazione della cappellina interna nel 1733 e da imponenti ampliamenti conclusi nel 1851. Grazie all’heritage della famiglia Anzilotti, la villa ha poi conservato intatto il fascino autentico di una residenza privata di altissima rappresentanza fino ai giorni nostri.
- Giardino
- Dependance
- Cantina
- Riscaldamento Centralizzato
- Garage
- Balcone
- Posto auto privato
- Posto auto su strada
- Camino








