Splendido Palazzo Rinascimentale Nel Cuore Della Valtellina
Dimora storica di 5.450 mq che conta 80 ambienti di pregio con cantine storiche del 500 e giardino all'italiana
Capolavoro architettonico di inestimabile valore artistico abbracciata da 3460 mq di splendido parco
Incastonato nel nucleo antico di Tirano, rinomato borgo della Valtellina, questo imponente palazzo storico rappresenta un capolavoro architettonico di inestimabile valore artistico culturale e commerciale. La proprietà si estende su una straordinaria superficie coperta di circa 5.450 mq lordi disposti su tre livelli, oltre alle cantine, offrendo un impianto monumentale che conta 80 ambienti di gran pregio, maestose sale interamente affrescate e oltre 3.460 mq di spazi esterni, di cui 660 mq di corti, aperte e semicoperte. Immersa in un parco secolare che ospita un pregiato giardino all'italiana, questa dimora si configura come una sontuosa residenza di rappresentanza ideale per accogliere numerosi ospiti in contesti di assoluto prestigio. La proprietà rivela una naturale vocazione per servizi di hospitality d'élite, prestandosi magnificamente alla creazione di un Relais a 5 stelle capace di attrarre il turismo internazionale di alta gamma che gravita attorno al Bernina Express, celebre tratta ferroviaria alpina riconosciuta patrimonio mondiale UNESCO.
La proprietà si distingue per una magnifica facciata in stile tardo-cinquecentesco fiancheggiata da due torri simmetriche, al cui centro spicca un monumentale portale barocco realizzato su disegno del famoso architetto Giacomo Barozzi, meglio noto come “il Vignola”. Varcato l'ingresso, un elegante portico lombardo introduce alla corte principale e a un raffinato circuito museale di 10 sale decorate e recentemente restaurate. Uno scalone conduce al superbo Salone d'Onore, il cui soffitto presenta affreschi settecenteschi di straordinaria fattura attribuiti al celebre pittore Cucchi. Tra degli ambienti di massimo prestigio spicca il "Saloncello", un salone riccamente affrescato che fu storicamente il fulcro del potere politico locale nei secoli XVII e XVIII, affiancato da una splendida stua interamente rivestita in legno risalente al 1569, che testimonia la più autentica e nobile tradizione dell'architettura alpina.
L'architettura del palazzo si articola attorno ad affascinanti spazi aperti ricchi di atmosfera, tra cui la suggestiva Corte dei Cavalli, la Corte della Meridiana, la Corte dei Polli e la Corte dei Carri, che offrono scenari ideali per eventi privati e ricevimenti all'aperto. Direttamente collegata alle sale del palazzo sorge una magnifica cappella privata barocca edificata nel 1612 e dedicata a San Carlo Borromeo, scrigno di pregevoli decorazioni e stucchi secenteschi. La porzione principale del palazzo è stata oggetto di restauro conservativo che ha introdotto elementi di comfort contemporaneo nel pieno rispetto della struttura storica dell'edificio. Tra questi, un sistema di teleriscaldamento centralizzato nelle aree espositive e negli ambienti padronali, e un comodo ascensore interno che serve i diversi piani.
Nel livello interrato, la dimora custodisce ampie cantine medievali di ben 746 mq, interamente pavimentate in pietra e perfettamente attrezzate con botti capaci di ospitare una produzione vinicola superiore alle 150.000 bottiglie. Le cantine ospitano inoltre una rara ghiacciaia originale del XVI secolo, profonda oltre 7 metri.
Il palazzo vanta un retaggio storico leggendario legato al Risorgimento italiano: il 29 giugno 1859, nel pieno della Seconda Guerra d'Indipendenza, Giuseppe Garibaldi varcò la soglia della dimora alla guida dei Cacciatori delle Alpi, stabilendovi il proprio Quartier Generale operativo. Il Generale alloggiò nell'ala del complesso, pianificando tra queste sale affrescate le strategie militari per il controllo dei passi alpini, un evento memorabile celebrato dalle epigrafi ufficiali incise sulle lastre in pietra del portone monumentale.
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